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L'uso corretto della radio per comunicare


Le funzioni base della radio

Le radio utilizzate nel Softair sono di un tipo “particolare”, devono essere in grado di trasmettere sia su frequenze di tipo PMR (quelle con la P davanti per intenderci) che LPD. Le radio più usate, prodotte dalla Midland, hanno 8 canali PMR e 64 LPD, ciascuno con 8 sottocanali. Importante fattore è la capacità di questi apparecchi di funzionare anche con normali batterie AA

I sottocanali hanno lo scopo di farvi ascoltare tutte le trasmissione del canale principale, ma di farvi trasmettere solo sul sottocanale specificato. Un canale 12, sottocanale 6, vi permetterà di ascoltare tutte le conversazioni sul canale 12, ma vi farà parlare solo sul sottocanale 6.

La funzione “scan” permette di fare una scansione di tutte le frequenze, la radio inizierà a passare ordinatamente al setaccio le frequenze disponibili, fermandosi non appena ne troverà una in cui è in corso una trasmissione. Se per un certo lasso di tempo (circa 10 secondi) non si ripeteranno trasmissioni sul canale intercettato, la radio riprenderà la scansione delle frequenze.

Le radio Midland modello G7 e G9 sono modificabili.

Leggi come apportare la modifica: Potenziare G7 Midland con modifica Jumper

Ciò permette di aumentare le capacità di trasmissione dell’apparecchio.

Per una G7 modificata e per una G9 base, queste capacità si aggirano sui 5-6 km in campo aperto, circa 3 in terreno vario, circa 1500 metri in terreno fortemente disturbato. Tenete presente che le onde radio non scavalcano gli ostacoli: potreste essere anche a 500m di distanza, ma se tra di voi c’è una collina, non sarete in grado di comunicare senza un ponte radio, cioè senza qualcuno sulla cima della collina che faccia rimbalzare la comunicazione.

Come parlare alla radio

Anzitutto eliminate intercalari inutili, pensate bene a cosa volete dire ed a come dirlo, evitate termini complicati e difficilmente comprensibili.

Prima di parlare, assicuratevi di aver premuto il PTT: errore comune è premere ed iniziare a parlare nello stesso istante, con il risultato di non capire le prime parole (premete, aspettate mezzo secondo, quindi parlate)

Scandite bene le parole e non parlate troppo veloce. Se non capite una parola, chiedete lo spelling della stessa (o fatelo voi se l’altro non capisce). Questo va fatto usando l’Alfabeto Fonetico NATO, riportato in fondo al post.

Quando parlate ricordate sempre di dire con chi volete parlare e chi siete (Aquila da Doc…). meglio ripetere la cosa due volte, si evita così di perdere l’inizio della comunicazione. La forma corretta è quindi destinatario da mittente. Ovviamente si può fare anche viceversa, la cosa fondamentale è identificarsi e rendere subito chiaro a chi è destinato il messaggio.

Se state facendo una domanda terminate la frase con il termine “INTERROGATIVO” (Aquila per Doc, mi ricevi interrogativo?)

Prima di parlare attendete che l’interlocutore vi dia il via con il termine “AVANTI” (Avanti Aquila, ti ricevo 4 su 5). Fate lo stesso per dare ad un altro il via a parlare

Al posto di “si” e “no” usate i termini “AFFERMATIVO” e “NEGATIVO”, comprensibili anche se la comunicazione è disturbata.

Se volete indicare che avete finito di parlare, usate il termine “CAMBIO” (Aquila per Doc, richiedo istruzioni, cambio). Il termine “CHIUDO” indica invece che la comunicazione è finita, per cui il canale è libero per eventuali comunicazioni in attesa.

Per dire che non avete capito, il termine tecnico è “COPIATO” (non ti ho copiato = non ho capito cosa hai detto)

Per indicare con che chiarezza ricevete il vostro interlocutore, si usa una scala di 5 gradi (Avanti Doc, ti ricevo 5 su 5). 5 su 5 il segnale è ottimo, 4 su 5 buono, 3 su 5 sufficiente, 2 su 5 difficilmente comprensibile, 1 su 5 incomprensibile.

Qualsiasi indicazione dobbiate dare, ricordate di dare riferimenti inequivocabili: dire “il tango è sotto l’albero”, in un bosco non ha alcun significato.

L'alfabeto fonetico
LetteraFonetico NATOFonetico Royal NavyFonetico britannico
(Prima Guerra Mondiale)
AAlfaApplesAck
BBravoButterBeer
CCharlieCharlieCharlie
DDeltaDuffDon
EEchoEdwardEdward
FFoxtrotFreddyFreddie
GGolfGeorgeGee
HHotelHarryHarry
IIndia**InkInk
JJulietJohnnyJohnnie
KKiloKingKing
LLimaLondonLondon
MMikeMonkeyEmma
NNovemberNutsNuts
OOscarOrangeOranges
PPapaPuddingPip
QQuebecQueenieQueen
RRomeoRobertRobert
SSierraSugarEsses
TTangoTommyToc
UUniformUncleUncle
VVictorVinegarVic
WWhiskeyWillieWilliam
XX-rayXerxesX-ray
YYankeeYellowYorker
ZZuluZebraZebra
1One / Unaone*
2Two / Bissotwo*
3Three / Terrathree*
4Four-er / Kartefour*
5Five / Pantafive*
6Six / Soxisix*
7Seven / Setteseven*
8Eight / Oktoeight*
9Nine-r / Novenine*
0Zero / Nadazero*
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Come addestrare correttamente la vostra squadra di Softair?


Come addestrare il vostro Team?

In questo articolo, parleremo di come addestrare il vostro team utilizzando un approccio di buon senso. Si ricorda, che vi sono più modi per addestrare una squadra. Le informazioni contenute in questo articolo sono consigli, fondati sulla base di esperienze. Queste informazioni sono destinate ad essere pertanto una guida.

Chi darà inizio alla formazione della (tua) squadra?

Nominare un responsabile della formazione ha i suoi vantaggi (a patto che lui o lei sia all'altezza del compito, e in grado di istruire una seduta di allenamento per la tua squadra). Si consiglia di nominare uno dei giocatori più "maturi" dell'intero team, magari quella persona che ha già fatto esperienza con l'addestramento militare, o che svolge attività correlate alla sicurezza in generale. La sua esperienza sarà fondamentale, e potrà diventare un ottimo team leader dandogli spazio e responsabilità. Ovviamente, questa persona che andrete a scegliere deve avere come minimo alcune caratteristiche fondamentali, come: deve essere sicuro di sè, ben organizzato e preferibilmente desideroso di intraprendere il lavoro che andrà a fare.

Come iniziare l'addestramento vero e proprio?

Per incominciare dobbiamo dividere necessariamente l'addestramento in 2 categorie molto importanti, una andrà a compensare l'altra, e viceversa.

Avremo le categorie: lezioni di tipo accademico e lezioni di abilità fisiche.

Lezioni di tipo accademico

Con le lezioni di tipo accademico, andremo ad istruire i nostri operatori dando loro quante più informazioni possibili, per esempio: come leggere una mappa, come usare un GPS, spiegare come si realizza una sessione di orienteering per poi metterla in pratica il giorno dopo, o il modo di parlare alla radio con la corretta procedura. Dovrete tenere una vera e propria lezione, trasmettendo le informazioni in modo chiaro, conciso e metodico. I membri possono o non possono prendere appunti durante la "lezione", ma alla fine di ogni lezione si dovrebbe fare sempre e comunque il punto. Tenere la "classe" impegnata facendo loro domande è un buon modo per tastare quanto abbiano appreso da ciò che si è spiegato, nel contempo riconoscono il leader nel ruolo di quello che fa le domande, e gli "allievi" rispondono, questo rafforza la loro fiducia in chi si fa carico di portare la squadra, con queste lezioni, ad un certo livello.

I veri maestri sanno perfettamente che le persone hanno diversi tipi di apprendimento, alcuni apprendono per via uditiva (cioè se sentono appena spieghi, capiranno), alcuni visiva (nel senso che se hanno a vederlo, poi capiscono), altre ancora hanno bisogno di esercizi per capire meglio la lezione appresa, e poi capiranno.

Lezioni di abilità fisiche 

Le lezioni di tipo fisiche sono sicuramente le più piacevoli, sia da spiegare che da attuare da parte di tutti. In primo luogo bisogna farsi una scaletta su ciò che bisogna spiegare, esempio: come maneggiare un fucile nel modo corretto, come avanzare in gruppo, come fare irruzione da una porta, ecc. In primo luogo dovrete mostrare ai vostri compagni qual'è il modo corretto per eseguire quell'azione, fatto ciò un compagno alla volta esegue quella data azione in quel dato modo (correggendolo se possibile davanti a tutti per spiegare il modo sbagliato in cui ha eseguito l'azione), finito questo passaggio si proverà tutti insieme, questo servirà  per sviluppare una memoria muscolare collettiva. Questa sarà fondamentale, svilupperanno quell'abitudine ed ognuno saprà cosa farà l'altro in quella data situazione, e viceversa.

A cosa sono servite le lezioni?

Dopo aver finito tutte le lezioni, sia quelle accademiche che quelle di abilità fisiche, bisogna tenere a mente (o avendo preso degli appunti su ogni membro) chi dei nostri compagni è stato il più "meritevole" o il più bravo. Questo dovrà essergli comunicato, in modo tale che un giorno la squadra, per un motivo o per l'altro, potrà fare conto su di lui. Ma le lezioni non sono servite soltanto per stilare delle pagelle, saranno servite per portare l'intera squadra ad un altro livello.
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Come modificare la G7 Midland

La prima cosa che bisogna fare per modificare la nostra radio sarà svitare le viti poste al di sotto del coperchio delle batterie. Una volta aperta la radio individuate all'interno i ponticelli o jumper (indicati in foto) composti da piccole gocce di stagno.

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Utilizzate un piccolo saldatore per asportare la goccia di stagno sui jumper ed il gioco è fatto, ma attenzione a non danneggiare i componenti vicini.

Andando ad aprire il JP1 ed il Jp2 si avranno incrementi sia sui canali PMR (8 CH alta/bassa potenza) che sui canali LPD (69 CH alta/bassa potenza)

image

Con il jumper JP3 chiuso (condizione di default) la radio trasmette con una potenza alta di 500 mW e 10 mW in bassa potenza nella banda PMR, in banda LPD trasmette a 10 mW. Se andiamo ad aprire il JP3 invece si andrà ad ottenere il seguente incremento di potenza:

Banda LPD
Alta potenza 3 Watt
Bassa potenza 500 mW

Banda PMR
Alta potenza 3 Watt
Bassa potenza 1.5 Watt

Ne vale la pena almeno per 2 motivi

1) è facilmente reversibile, basta mettere una semplice goccia di stagno sui ponti e torna tutto come prima.
2) la radio consuma di più solo in trasmissione, in ricezione non cambia nulla.

Ecco alcune configurazioni per la G9:

JP1 chiuso
JP2 aperto
JP3 chiuso
PMR (H/L)+LPD(solo L) H=500mW L=10mW

JP1 aperto
JP2 aperto
JP3 chiuso
PMR (H/L)+LPD(H/L) H=500mW L=10mW

JP1 aperto
JP2 chiuso
JP3 chiuso
solo PMR (H/L) H=500mW L=10mW

JP1 chiuso
JP2 chiuso
JP3 chiuso
solo LPD (solo L) L=10mW

JP1 chiuso
JP2 aperto
JP3 aperto
PMR (H/L)+LPD(solo L) H=2.5W L=10mW

JP1 aperto
JP2 chiuso
JP3 aperto
solo PMR (H/L) H=2.5W L=10mW

JP1 chiuso
JP2 chiuso
JP3 aperto
solo LPD (solo L) L=10mW

JP1 aperto
JP2 aperto
JP3 aperto
PMR (H/L)+LPD(H/L) H=2.5W L=10mW

La configurazione di fabbrica sarebbe è la prima, ma la  più desiderata è l'ultima.
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Consigli per la manutenzione della nostra Asg



Questi semplici consigli servono per una corretta manutenzione ordinaria che andrebbe fatta ancor prima di lasciare il campo di gioco,  e sono: abbassare a 0 l'hop-up, togliere il caricatore e subito dopo mettere su colpo singolo e tirare 3 volte a vuoto in modo tale che la molla non si snervi, scollegare la batteria dalla Asg e scaricare i caricatori togliendo i pallini da quel piccolo condotto da cui escono tramite una molla, in modo tale che il caricatore ci duri di più (capita che il caricatore con una molla snervata non peschi più i pallini).

La manutenzione ordinaria ed essenziale per una Asg è quella di: spruzzare lo spray al silicone nella T di caricamento (potete farlo ogni volta che finite di giocare o anche una volta su 2), dopo aver spruzzato il silicone bisogna abbassare completamente l'hop-up e iniziare a pulire la canna mettendo semplicemente un pezzettino di carta, o di pezza, nell'asola del pulisci canna (attenzione a questo passaggio perchè si rischia di danneggiare l'hop-up andando troppo in fondo, la pulizia deve avvenire in modo tale da pulire l'intera parete circolare della canna facendo ruotare il pulisci canna, ripulire esternamente i caricatori e spruzzare la camera e il condotto dei pallini con l'aria secca tipo spray, questo ovviamente viene fatto a caricatori svuotati, non utilizzate sgrassanti o robe varie, basta solo l'aria.

Se avete acquistato una Asg nuova alcuni consigli validi possono essere: sparare una 50ina di colpi per fare un pò di rodaggio agli ingranaggi e incominciare a far funzionare hop-up, dopo aver sprecato, giocando, circa 10 caricatori pieni (che sono più o meno 3 o 4 mila pallini) i denti dei nostri ingranaggi si saranno già "segnati" tra di loro, e questo aiuta per ottenere un buon accoppiamento di essi.
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Come e perchè spessorare gli ingranaggi del Gear-box

Una delle operazioni basilari ogni qualvolta si apre un Gearbox è lo spessoramento degli ingranaggi, avendo degli ingranaggi spessorati come si deve vuol dire sostanzialmente alcune cose: minor stress della meccanica, minori consumi di batteria, minore attrito tra gli stessi ingranaggi, dunque minor possibilità di incappare in qualche inceppamento della Asg.

Come procedere dunque per uno spessoramento ottimale degli ingranaggi?
Una volta aperto il Gear-box bisogna temporaneamente togliere da ogni alloggiamento: ingranaggi, gruppo aria, grilletto e lasciare i due gusci aperti. Badate, se non si hanno degli spessori disponibili non perdete quelli vecchi, perchè potrebbero ancora servire. Di solito gli spessori che noi usiamo sono di 3 dimensioni: uno più largo molto fine, uno di diametro inferiore, molto fine e uno di diametro uguale a prima, ma un pò più spesso. 
Se avete deciso di sostituire anche le boccole, e queste sono un più grandi del foro d'alloggiamento, potrete risolvere questa situazione limando semplicemente i fori. Prenderete un trapano e inseritegli una lima tonda e incominciate a limare i fori, così il lavoro di sostituzione delle boccole sarà ben fatto. Attenzione a non esagerare con la mola, continuamente controllate la dimensione del foro ed inserite le boccole ogni qualvolta. Cosa succede se allarghiamo troppo i fori? le boccole ruoteranno dentro i loro alloggi, e contribuiranno aumentando il rumore all'interno del Gear-box.

Lo spessoramento:


Inserite uno spessore (quello più largo) sull’ asse dell’ingranaggio centrale e inserite l’ingranaggio nella sua boccola; ruotatelo e verificate che giri liberamente senza impuntarsi da qualche parte. Ora inserite l’ingranaggio di settore (quello che impegna il pistone), anche lui con uno spessore (quello di diametro inferiore), e fatelo girare. Se struscia su quello centrale aggiungete un altro spessore oppure cambiate quello che avete messo precedentemente con un altro più spesso: in parole povere i due ingranaggi devono intersecarsi fra di loro senza ostacolarsi a vicenda. 
Inserite ora il conico, anche lui con uno spessore piccolo e anche lui non deve urtare o bloccarsi con quello centrale  A questo punto, dopo aver montato tutti e tre gli ingranaggi su questo semiguscio (che chiameremo “A”), fate ruotare l’ingranaggio conico: se avete fatto tutto a regola d’arte gli ingranaggi dovranno girare senza impuntarsi fra di loro. 
Ora prendete uno spessore largo e mettetelo sull’asse del conico rimasto libero, prendete altri due spessori, quelli più stretti, e metteteli sugli assi degli altri ingranaggi; prendete l’altro semiguscio (che chiameremo “B”) e richiudete il Gear-box con le viti.
Per verificare il grado di rotazione, prendete un giravite e muovete l’ingranaggio di settore (quello che muoverebbe il pistone) dal foro dove va il cilindro, provate a imprimergli una rotazione, se vedete che fa fatica a muoversi, oppure appena togli il giravite gli ingranaggi si fermano immediatamente, vuol dire che lo spessoramento non è fatto in maniera ottimale. Uno o più ingranaggi sono ostacolati, nella loro rotazione, dalla pressione esercitata dall’unione dei due semigusci. Se li lasciate così, il motore potrebbe sforzare troppo e anche il rendimento del fucile ne risentirebbe (raffica lenta). A seconda dei casi a causa della pressione esercitata dai due semi gusci chiusi il motore potrebbe non girare affatto.

Se lo spessoramento che avete eseguito è corretto, tutti gli ingranaggi gireranno praticamente quasi senza attrito, anche se un pò di attrito c’è sempre, ma non deve essere tale da fermare immediatamente la rotazione.
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Calibrare l'ottica, lo Sniper insegna..


Se avete acquistato un ottica per la vostra Asg e non sapete come regolarla al meglio allora questo post fa per voi, non disperate se non ci siete riusciti, se seguirete bene le istruzioni potrete regolarla al centimetro.

Regolare l'ottica è molto semplice con questo metodo, basta utilizzare quelle torrette che trovate sull'ottica rispettivamente a destra e in alto, che servono per spostare il reticolo da destra a sinistra o in alto e in basso. Posizionate un bersaglio (un foglio di carta) ad una distanza di 25/30 metri, poi poggiate il fucile in posizione orizzontale e incominciate col sparare un 10/15 colpi, dopo di che vedete qual'è il punto dove il pallino fora più volte un singolo buco o che ci si avvicina di più, e tramite le torrette regolate in basso o in alto il reticolo e poi spostatelo a secondo del buco che avete scelto come tiro migliore. Fatto ciò avrete risolto molti dei vostri problemi, ovviamente regolate pure l'Hop up a seconda di come volete voi.

Se l'ottica vi si ingrandisce da 3 fino a 9 volte io consiglierei di tenerla a 3x, o a 5x massimo, calibrate il vostro reticolo a seconda dell'ingrandimento desiderato.
Ovviamente se la calibrate con un ingrandimento di 3x, e successivamente portate l'ingrandimento a 5x vi cambieranno un pò le cose, dunque andrete a regolare l'Hop-up per correggere eventuali errori nella parabola del pallino, in modo che il tiro risulti preciso dopo aver mirato.
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Il camouflage, criteri da seguire per una buona mimetizzazione


La mimetizzazione non è altro che l'adattamento dei nostri colori e forme sul terreno o luogo in cui si trova, in modo tale da nascondersi agli occhi dei nemici per non essere individuati. Nell'ambito militare si usa racchiudere tutto in una parola, ovvero FLOC: forma, lucentezza, ombra, colore.

Forma: spezzare quelle forme "standard" che si notano tutti i giorni, in modo tale che l'occhio non vada a captare quelle forme che si conoscono già. Tramite lo spezzamento della forma riusciremo a mimetizzare l'oggetto, o noi stessi, nell'ambiente che lo/ci circonda

lucentezza: in natura tranne l'acqua non esiste niente che luccichi, tutto ciò che brilla dunque è opera dell'uomo, se io vedo in lontananza qualcosa che brilla, o è una fonte d'acqua, o è una lattina, un orologio o una qualsiasi cosa creata dall'uomo. Dunque ciò che luccica da lontano può essere qualcosa che ha indosso l'uomo o che ha lasciato l'uomo, questo imput molto importante lo dobbiamo tenere sempre in conto, dunque evitare che il nostro orologio brilli, usare lenti che riflettono la luce del sole, evitare di metterci collanine e piastrine esposte che possano riflettere.

Ombra: non è altro che l'ombra che proiettiamo noi sul terreno, se sfrutteremo delle ombre già presenti sul terreno queste ci aiuteranno a non rilevare per tempo la nostra posizione. Esempio: se di notte (situazione paradossale) cammino al centro di un piazzale illuminato, o dalla luce di una lampadina, o della luce della luna, queste fonti di luce rifletteranno sempre e comunque la mia ombra, dunque rischio di essere individuato anche a parecchie centinaia di metri.

Colore: non posso mascherarmi da neve se sto in un bosco, non posso essere vestito di bianco se sto in un bosco, non posso essere vestito boschivo se sto in una montagna innevata, è normale, però semplice per quanto possa essere questo concetto a volte si sbaglia. Esempio: zona boschiva, ho una mimetica vegetata ed un gilet nero, quel gilet nero spicca all'occhio e vengo individuato immediatamente, per lo più un equipaggiamento che il nemico conosce bene. Dunque bisogna indossare dell'attrezzatura con dei colori che siano per quanto possibili uguali alla nostra mimetica, quando l'insieme diventerà omogeneo saremo quasi invisibili.
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Allenamento stabilità del fucile, tiro, mira, controllo e precisione


Le due cose che ci servono sono: il nostro bolt action (con bipiede o un supporto che lo sostituisca, basta che sia stabile e non vacilli) ed una moneta abbastanza grande. In mancanza di una moneta grande potete una medaglia, un pezzo di legno o un pezzo di metallo, basta che sia perfettamente orizzontale da appoggiare sopra la canna del fucile.

Iniziamo col posizionarci sdraiati per terra, quindi posizioniamo il nostro fucile con bipiede normalmente davanti a noi mettendoci in una posizione di tiro, prendiamo la nostra moneta e posizioniamola SOPRA l'imboccatura della canna e cerchiamo di non farla cadere per terra. Sempre cercando di non farla cadere per terra alleniamoci col respiro imbracciando il fucile in maniera rilassata, ma sempre e costantemente attenti che la moneta non cada per almeno 2 minuti. Se riusciamo a tenere la monete in equilibrio sulla punta della canna mettiamoci in testa che ora è arrivato il momento di sparare.

ATTENZIONE: prima di sparare pensiamo sempre alla moneta che non cada, non dobbiamo farla cadere PRIMA che abbiamo fatto finire l'intera corsa al grilletto, quindi dobbiamo azionarlo dolcemente fino al rilascio del pistone. Una volta che parte il colpo la moneta cadrà.

Questo semplicissimo allenamento possiamo farlo anche dentro casa, allenarsi più volte al giorno con questo metodo aumenta la stabilità, il tiro, la mira ed anche la concentrazione per effettuare il tiro.
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Mimetizzazione e sfruttamento dell'ambiente, tecniche e suggerimenti


Se il nemico ti può vedere,‭ ‬può colpirti con il fuoco.‭ ‬Pertanto in combattimento devi fare in modo di essere coperto alla vista e protetto dal fuoco avversario,‭ ‬sfruttando tutti i ripari naturali che in genere il terreno offre.

Se l'ambiente non ti offre protezione e copertura devi realizzarle mediante lavori avendo cura,‭ ‬a postazioni/ricovero ultimati,‭ ‬di mascherare tutte le tracce degli scavi effettuati‭ (‬zolle di terra smosse,‭ ‬erba calpestata,‭ ‬rami rotti,‭ ‬ecc.‭)‬.


Particolare cura,‭ ‬inoltre,‭ ‬dovrai porre al mascheramento della tua persona e del tuo equipaggiamento utilizzando mascheramenti naturali‭ (‬rami,‭ ‬erba,‭ ‬fango‭) ‬o artificiali‭ (‬reti mimetiche,‭ ‬creme,‭ ‬fiocchi di tela‭)‬.


‬Protezione dal fuoco.


La protezione dal fuoco diretto e indiretto dal nemico va ottenuta:


-‎ ‏in difesa,‭ ‬realizzando delle postazioni che incrementino i ripari offerti dal terreno‭;
-‎ ‏in attacco,‭ ‬o durante il movimento,‭ ‬utilizzando itinerari che presentino dei ripari lungo il loro sviluppo e degli ostacoli rispetto alle postazioni occupate dal nemico o che supponi lo siano.

Regole di base:


-‎ ‏non esporti al di sopra di un ostacolo,‭ ‬ma sempre di fianco e nella zona d'ombra‭;
-‎ ‏non stare staccato dal riparo e non tenere le braccia sporgenti allo scoperto‭;
-‎ ‏non sporgerti dal riparo più di quanto indispensabile per impiegare le armi‭;
-‎ ‏non rimanere con le gambe distese staccate dal riparo,‭ ‬ma spostale lateralmente in modo da aderire con tutto il corpo al riparo stesso‭;
-‎ ‏effettua le operazioni di caricamento,‭ ‬graduazione dell'alzo,‭ ‬disinceppamento e adattamento dell'arma dietro al riparo‭;
-‎ ‏esponiti solo per sparare.

‬Copertura alla vista.


La copertura è qualsiasi cosa che ti protegge dall'osservazione nemica:‭ ‬cespugli,‭ ‬alberi,‭ ‬erba,‭ ‬muri,‭ ‬ombra,‭ ‬ecc.‭ ‬Devi migliorare la copertura mediante il mascheramento in modo da confonderti con ciò che ti circonda.


Attenzione:


-‎ ‏la protezione dal fuoco può darti copertura‭;
-‎ ‏la copertura non ti protegge dal fuoco nemico‭;
-‎ ‏l'oscurità non ti dà né copertura né protezione.

Per ottenere una buona copertura rispetta le seguenti regole:


-‎ ‏osserva da dietro o attraverso un riparo,‭ ‬non sopra‭;
-‎ ‏se devi osservare da sopra un riparo,‭ ‬evita di variarne la linearità‭;
-‎ ‏muoviti nelle zone d'ombra‭;
-‎ ‏sosta nelle zone d'ombra‭;
-‎ ‏evita di esporti su sfondi uniformi,‭ ‬come la linea d'orizzonte‭;
-‎ ‏quando esci allo scoperto,‭ ‬sfrutta la copertura come sfondo‭;
-‎ ‏non sfruttare la copertura di elementi isolati o che attirano l'attenzione‭;
-‎ ‏durante la notte muoviti e sosta soltato nelle zone non illuminate‭;
-‎ ‏non muoverti vicino a specchi d'acqua:‭ ‬l'immagine riflessa ti rende più individuabile.


Altri fattori che aiutano a sottrarsi all'osservazione nemica sono:

DISCIPLINA DEL SILENZIO.‭ ‬Comunica con segnali,‭ ‬muoviti senza produrre rumori,‭ ‬condiziona l'equipaggiamento e le armi in modo che non facciano rumore.

DISCIPLINA DELLE LUCI.‭ ‬Durante la notte non fumare all'aperto,‭ ‬non usare torce elettriche che non siano schermate,‭ ‬non accendere fuochi.

DISCIPLINA DEL MOVIMENTO.‭ ‬Quasiasi movimento attira l'attenzione:‭ ‬in difesa muoviti meno possibile vicino alle postazioni,‭ ‬in attacco o negli spostamenti evita zone aperte e non coperte.‭ ‬Non lasciare tracce o,‭ ‬se le lasci,‭ ‬cancellale e confondile.

‏DISCIPLINA DEGLI ODORI.‭ ‬L'odore del fumo di un fuoco o del bivacco può farti scoprire da lontano se portato dal vento o a distanza di tempo se ristagna.

DISCIPLINA DEI RIFIUTI.‭ ‬Allorché occupi una posizione,‭ ‬oppure sosti durante il movimento,‭ ‬devi riunire i rifiuti‭ (‬contenitori di cibo o parti di essi,‭ ‬scatole vuote di munizioni,‭ ‬elementi di mascheramento non più usati,‭ ‬rifiuti fisiologici‭) ‬in un punto prestabilito che deve essere a sua volta mascherato.‭ ‬Durante il movimento devi portare al seguito tutti i rifiuti,‭ ‬siano a quando non puoi occultarli senza lasciare tracce del tuo passaggio.

Mascheramento individuale.


Un buon camuffamento e destrezza nel muoversi sul campo di battaglia sono importanti tanto quanto essere un buon tiratore.


Per la mimetizzazione personale valgono alcune semplici regole,‭ ‬dettate dall'esperienza,‭ ‬che contribuiranno ad‭ "‬ingannare‭" ‬il principale sensore sul campo di battaglia:‭ ‬l'occhio umano.


Il mascheramento serve per fare in modo che la tua persona,‭ ‬il tuo equipaggio e la tua arma non appaiono ciò che sono.


Gli elementi che facilitano la tua individuazione,‭ ‬e che quindi devono essere modificati,‭ ‬sono:


TONO DI COLORE,‭ ‬che deve essere simile a quello dell'ambiente in cui ti trovi‭ (‬tipo di vegetazione,‭ ‬di terreno,‭ ‬ambiente notturno,‭ ‬condizioni di innevamento‭);

LUCENTEZZA di oggetti personali o di parti dell'equipaggiamento.‭ ‬I primi dovranno essere asportati,‭ ‬le altre vanno coperti‭;

FORMA degli oggetti di equipaggiamento‭ (‬elmetto,‭ ‬zainetto‭) ‬e delle spalle,‭ ‬che deve essere resa irregolare‭;

‏OMBRA dell'elmetto sul viso e quella che proietti sul terreno,‭ ‬che devono risultare irregolari.


‬Mascheramento del viso.

Per un efficace mascheramento del viso occorre innanzitutto eliminare tutta la pelle bianca e lucida spalmando uniformemente la crema sulla faccia,‭ ‬sul collo e sulle orecchie.


Terminata questa prima ed importante operazione,‭ ‬è necessario rompere il contorno e la forma degli occhi,‭ ‬del naso e della bocca con strisciate oblique di colore più scuro rispetto allo sfondo.


VEGETAZIONE VERDE:‭ ‬stick marrone e verde.‭ ‬Sulla fronte,‭ ‬zigomi,‭ ‬orecchie,‭ ‬naso e mento va usato il marrone.‭ ‬Sotto gli occhi,‭ ‬sotto il mento e sotto al naso va usato il verde chiaro.


PRIVO DI VEGETAZIONE VERDE:‭ ‬stick marrone chiaro e verde chiaro.‭ ‬Sulla fronte,‭ ‬zigomi,‭ ‬orecchie,‭ ‬naso e mento va usato il verde chiaro.‭ ‬Sotto gli occhi,‭ ‬sotto il mento e sotto al naso va usato il marrone chiaro.

INNEVATO:‭ ‬stick marrone chiaro e bianco.‭ ‬Sulla fronte,‭ ‬zigomi,‭ ‬orecchie,‭ ‬naso e mento va usato il marrone chiaro.‭ ‬Sotto gli occhi,‭ ‬sotto il mento e sotto al naso va usato il bianco.

OVUNQUE:‭ ‬sughero e legno bruciato.‭ ‬Sulla fronte,‭ ‬zigomi,‭ ‬orecchie,‭ ‬naso e mento vanno usati.‭ ‬Sotto gli occhi,‭ ‬sotto il mento e sotto al naso non vanno usati.

OVUNQUE:‭ ‬fango.‭ ‬Sulla fronte,‭ ‬zigomi,‭ ‬orecchie,‭ ‬naso e mento non va usato.‭ ‬Sotto gli occhi,‭ ‬sotto il mento e sotto al naso va usato.

Per mascherare la tua persona e il tuo equipaggiamento devi compiere le seguenti operazioni:


-‎ ‏copri con strisciate di colore il viso,‭ ‬con le modalità riportare sopra‭;
-‎ ‏abbassa le maniche della giacca,‭ ‬se sono arrotolate.‭ ‬Se le tieni arrotolate copri le braccia con strisciate degli stessi colori usati per il viso‭;
-‎ ‏copri,‭ ‬con strisciate degli stesso colori usati per il viso‭; ‬il collo,‭ ‬la gola,‭ ‬il dietro delle orecchie,‭ ‬il dorso delle mani‭;
-‎ ‏maschera l'elmetto con fogliame‭;
-‎ ‏elimina qualsiasi oggetto che possa riflettere la luce:‭ ‬orologio,‭ ‬anelli,‭ ‬catenine‭ (‬comprese quella della piastrina di riconiscimento‭);
-‎ ‏altera la forma dello zainetto utilizzando ciuffi d'erba e rami e/o strisce di tela fissandoli con un elastico o una funicella,‭ ‬in modo da poterli rimuovere rapidamente,‭ ‬se necessario,‭ ‬e accedere facilmente all'interno dello zainetto‭;
-‎ ‏copri eventuali parti lucenti dell'arma con strisce di tela in modo di alterarne anche la forma,‭ ‬lasciando liberi i congegni di puntamento,‭ ‬le parti mobili del funzionamento e le parti che possono surriscaldarsi con il tiro.

Attenzione:


-‎ ‏se usi del fogliame per il mascheramento,‭ ‬controlla che sia fissato in modo che sia visibile solanto il lato superiore delle foglie.‭ ‬Ricordati di cambiarlo quando avvizzisce o,‭ ‬se se in movimento,‭ ‬cambia tipo di vegetazione.
-‎ ‏le creme del mascheramento si sciolgono con il sudore e producono un effetto di lucentezza,‭ ‬pericoloso soprattutto di notte:‭ ‬ricorda di farti controllare periodicamente da un compagno di squadra.
-‎ ‏il dorso delle mani,‭ ‬essendo la parte della pelle più esposta a sfegamenti,‭ ‬può perdere rapidamente il mascheramento:‭ ‬ogniqualvolta puoi,‭ ‬indossa i guanti,‭ ‬possibilmente privi di dita.

Ad integrazione del mascheramento del viso,‭ ‬o in sua temporanea sostituzione,‭ ‬puoi usare la sciarpa a rete indossandola sotto l'elmetto in modo che ricada sulle spalle e passando il bandolo inferiore sotto agli spallacci,‭ ‬dall'esterno verso l'interno per alterare la forma delle spalle.‭ ‬Fissa la rete in modo che non sia svolazzante‭ (‬potrebbe impigliarsi nella vegetazione‭) ‬e ricava due aperture all'altezza degli occhi.


In AMBIENTE NOTTURNO le modalità di mascheramento non differiscono da quelle già nominate,‭ ‬stante la possibilità di osservazione,‭ ‬omai generalizzata,‭ ‬con l'impiego di apparati a intensificazione di luce.‭ ‬Peraltro,‭ ‬devi:


-‎ ‏rispettare la disciplina del silenzio,‭ ‬fasciando con tela le parti metalliche dell'equipaggiamento che,‭ ‬venendo a contatto fra loro,‭ ‬potrebbero produrre rumore,‭ ‬fissando quelle pendenti con nastro adesivo o lacci e facendo in modo che il vestiario,‭ ‬specie i pantaloni,‭ ‬sia ben aderente alla persona‭;
-‎ ‏coprire o eliminare qualsiasi oggetto chiaro o che possa riflettere la luce,‭ ‬se illuminato.

In AMBIENTE INNEVATO indosserai di norma il sopravestito bianco.‭ ‬Se non ne disponi,‭ ‬fissa sull'uniforme e sull'equipaggiamento delle strisce di tela bianca:‭ ‬l'alternanza di zone bianche con altre scure garantisce un ottimo effetto di mimetizzazione con l'ambiente circostante.‭ ‬Peraltro,‭ ‬il tuo mascheramento avrà scarsa efficacia se ‬lascerai vistose tracce sulla neve.‭ ‬Pertanto:


-‎ ‏evita spostamenti che non siano indispensabili‭;
-‎ ‏muoviti in zone coperte da alberi e arbusti e,‭ ‬se dovrai portarti allo scoperto,‭ ‬utilizza la zona più battuta dal vento dove la neve è più dura‭;
-‎ ‏evita di lasciare tracce di rifiuti fisiologici,‭ ‬anche liquidi,‭ ‬dato che sono facilmente rilevabili‭;
-‎ ‏ricordati che se ti muovi mentre nevica,‭ ‬le tue tracce possono scomparire in breve tempo.
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Allenamento Softair: 5 punti chiave per migliorare il tiro (Sniper/Spotter)


Ecco come migliorare la precisione e il tiro in 5 punti chiave da seguire, valido principalmente per gli Sniper e gli Spotter:

1) Calibrare l'ottica: che userà lo Sniper nel suo fucile (Bolt-Action), calibrarla ad una distanza di 20/22 metri


2) Tiro a media/lunga distanza con Bolt-Action per lo Sniper, per lo Spotter con l'Asg: sparando dapprima a colpo singolo, successivamente con brevi raffiche. Tiro a 10m, tiro a 15m, tiro a 25m, tiro a 30m


3) Posizioni di tiro (sparando): sdraiato, seduto, alzato (ogni posizione ripetuta a varie distanze, 10m, 15m, 25m, 30m)


4) Tiro con pistola a Co2: sdraiato, seduto, alzato, in movimento (variando le distanze del bersaglio)


5) Tiro da posizione elevata e tiro da posizione, rispetto ad un punto alto, in alto: questo allenamento serve perchè quando spariamo normalmente in linea retta non è propriamente la stessa cosa di quando ci troveremo a sparare, ad esempio, in un punto elevato, dunque puntando verso il basso, o l'alto. Questo allenamento serve per allenarsi a calcolare bene le distanze, ed avere un certo coordinamento tra occhio, ottica del fucile e bersaglio.


Sia lo Sniper che lo Spotter se non sono bravi col tiro a media/lunga distanza allora servono a ben poco, e quei 5 punti indicati sopra sono l'addestramento basilare ed essenziale che devono eseguire entrambi. Più ci si allena coi tiri meglio sarà la performance in campo da gioco.


In ultima analisi quando useremo la pistola in questi tiri bisognerebbe che si provasse anche con dei "tiri dinamici", cioè in movimento. Scegliendo sempre lo stesso bersaglio, camminando, allontanandosi, passargli di fianco camminando o indietreggiando da esso, continuando a sparare. Dapprima scegliamo di sparare un massimo di 5 colpi, controlliamo se i nostri colpi sono andati a segno, a secondo della precisione che abbiamo ottenuto, con i primi 5 colpi, proveremo nuovamente, ma con minor numero di colpi disponibili, esempio 3. Controlleremo nuovamente se i colpi sono andati a segno, se sì, allora diminuiremo ancora i colpi disponibili, se invece è no, esercitiamoci con più colpi alla volta, fino a migliorare il tiro con sempre meno colpi a disposizione.


Chi ha eseguito alla perfezione questi semplici punti, e consigli, per allenarsi veramente a perfezionare il tiro potrebbe, se vuole, provare questi ultimi al "buio". Esempio, di sera o notte, per rendere l'allenamento ancor più intrigante e sopratutto più "formativo" al fine di accrescere il nostro "istinto" da osservatore attento e concentrato sul proprio bersaglio.
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