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Manutenzione equipaggiamento per la massima efficienza


Una cosa quasi sempre trascurata dai giocatori è la manutenzione del proprio equipaggiamento. Esso richiede invece un attenzione continua per restare al massimo dell’efficienza

Vediamo quindi di fare un piccolo memorandum su cosa fare. Norma generale di buon comportamento è tenere il materiale in un posto asciutto, lontano dall'umidità, oltre che farlo asciugare se bagnato.

La replica

La manutenzione ottimale di una replica richiede la capacità dello smontaggio base, cioè la capacità di raggiungere e smontare la canna. La canna va pulita con l’apposito scovolo, ma solo dopo averla tolta dall’ASG, altrimenti non farete altro che spingere lo sporco sull'Hop-Up e sul cilindro. Non va mai oliata all'interno, se non in casi eccezionali ed in modo molto, molto contenuto. Se si ossida all'esterno, potete oliarla a piacimento, facendo attenzione a non sporcare d’olio l’interno.

La canna è spesso in ottone, per cui si ossida solo se bagnata. Oliate invece per bene molle (spruzzateci sopra l’olio, lo assorbiranno nelle spire), pignoni, viti. Queste componenti spesso non sono in acciaio inox, per cui sono facili alla ruggine. L’olio da usare è del comune olio da armi, che si acquista in ogni armeria.

Per oliare le parti, bagnate d’olio una pezza di stoffa, quindi passatela sulle parti da oliare, resterà una leggera patina protettiva. Fate in modo di far sempre asciugare le replica se bagnata e non lasciatela umida nella sua scatola. Assicuratevi che anche la custodia sia asciutta. Questo riduce di molto l’usura. La replica, in assenza di pioggia, andrebbe oliata una volta al mese. Non oliate l’Hop-Up, serve solo a far sputacchiare i pallini, una replica che utilizzate non ne ha bisogno, va oliato solo se prevedete di accantonare la replica per periodi davvero molto lunghi, per cui la gomma tenderà a seccarsi.

Radio, torce ed attrezzature elettriche:

Ovviamente fatele asciugare se bagnate ma, soprattutto, ricordate di togliere le batterie se non le utilizzate per lungo tempo, altrimenti rischiano di rovinarsi per l’acido contenuto nelle batterie stesse.

Anfibi/Scarponi:

Vanno ingrassati tutte le sante volte, è l’unico modo tenerli impermeabili ed evitare che la pelle si rovini. Abbondate con il grasso: anche se sul momento resta tutto unto, nel giro di pochi minuti la pelle lo assorbirà. Per mantenere il colore, che altrimenti tende a diventare un verde vomito, usate del lucido da scarpe (ovviamente prima o dopo aver dato il grasso). Naturalmente devono essere asciutti.

Mimetica:

Va lavata a freddo od a basse temperature ed al rovescio, in modo da trattenere il più possibile i colori. Inutile dirvi di chiudere gli strappi e le scuciture. Utile un bicchiere di aceto al primo lavaggio per fissare meglio i colori.

Parka:

Come la mimetica, lavatelo a freddo, stavolta non in lavatrice. Ogni tanto abbondate con lo spray impermeabilizzante, serve ad allungare la vita del capo, dato che una volte che non tiene più una goccia d’acqua, potete anche buttarlo.

Caricatori:

Anche i caricatori richiedono manutenzione. In particolare ci si deve sempre ricordate di scaricare le molle a fine partita e, nel caso dei maggiorati, di svuotarli, altrimenti tenderanno ad incepparsi. I monofilari danno problemi con polvere e sporco più degli altri tipi, vanno tenuti puliti (usate un cotonfioc), se all'inizio danno problemi di inceppamento, mettete una goccia d’olio nella molla (una sola, non di più, altrimenti sporcherete pallini e canna)

Autore: Aquila93
Continua a leggere.."Manuale per neofiti"
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Tactical vest JPC Emerson (RECENSIONE)


Per chi non lo sapesse il JPC, che sta per Jumpable Plate Carrier è un tattico leggero e minimale progettato per la massima mobilità, risparmio di peso, e capacità di carico. A poco più di un libbra per l'intero vest, il JPC offre una varietà di opzioni di configurazione per soddisfare le esigenze di un operatore in termini di trasporto di carico e comfort. È dotato di un nuovo sistema molle integrato che permette di fissare eventuali tasche alla parte laterale, con la diminuzione di massa e quindi con una migliore ventilazione unita ad un risparmio di peso. Dispone anche di una tasca admin integrata sul petto e una porta caricatori integrata sul frontale.

Messo in produzione dalla Crye Precision in colorazione tan, rg e multicam, ha in poco tempo riscontrato molto successo tra i JP e DELTA, ma recentemente si vedono tra molte SF americane e di tutto il mondo, SEAL compresi. Vengono commercializzati le repliche da 3 marchi quali; TMC, G weekend Warrior ed Emerson. Le prime due hanno immesso sul mercato anche altre colorazioni oltre quelle originali quali; AOR 1 e 2, Marpat, OD,FG, Atacs sia DE che FG, Khaki e Nero. I materiali usati per le repliche TMC e Warrior sono di buona qualità e leggendo diverse recensioni nessuno ha lamentato qualcosa di particolare se non, qualche discostanza tra le colorazioni anche se la TMC ha saputo mantenere un buon patter, ripeto nessuna lamentera particolare visti i buoni materiali e l'alto rapporto qualità prezzo.

Dopo aver letto molte recensioni ho deciso di scegliere tra tutte le repliche quella della emerson, che a dire di molti sono le migliori tra le repliche, sia per costanza di patter tra lotto e lotto sia per materiali utilizzati, stimati tra 1000 e 1200 denari. Il costo del vest si aggira sulle 85 euro ai 100 euro . Una volta arrivato a casa e aperto il pacco sono rimasto felicissimo del prodotto, innanzitutto perchè volendo mantenere il set up buffetteria OD e ordinando il tattico nell'unica versione verde della emerson cioè RG come l'originale Crye, avevo paura che fosse troppo "diverso" rispetto all'OD, e invece a mio grande stupore mi sono trovato un tattico in colorazione verde che non si allontanasse molto dall'OD ovviamente io l'ho messo a paragone del Defcon e della T&T e la differenza e nulla e irrisoria, questo grazie anche alla qualità dei materiali usati che a mio parere, reputo al pari e del defcon, quindi parliamo di cordura di 1000-1200 denari, cuciture ottime, e da una certa solidità a tenerlo in mano.

Le recensioni non si soffermavano molto sulla qualità, limitandosi a dire "al di sopra della norma" io posso confermare quanto letto è un prodotto di qualità, ma è il tempo che mi darà ragione. In ogni caso aperto il pacco mi accorgo subito della straordinaria leggerezza, al punto tale che credevo che il pacco fosse vuoto. Lo esco dal pacco e lo indosso, mi da subito un senso di compattezza, nessun gioco, nessuna parte scomoda e il modo di indossarlo è molto veloce e facile. Il tattico presenta sulla parte frontale 2 tasche integrate; una tripla porta caricatori con dei ferma tasca fast, mentre nella parte superiore una tasca admin molto ampia, ha tre porta caricatori pistola, ma si può mette la qualsiasi, forbici, coltello, ecc. Oltre al fatto di poter mettere i 3 caricatori pistola è proprio una tasca ampia, io ho inserito parecchia roba. Entrambe le tasche sono richiudibili tramite chiusura a veltro, molto comoda se uno vuole farne a meno delle tasche integrate basta chiuderle e non si vede più nulla.

Nella parte posteriore abbiamo principalmente in basso la parte dove sono "inseriti" le due fasce laterali, fissate al tattico anche tramite una corda elastica, in questo modo non abbiamo quei tattici statici che magari stanno anche stretti a volte, il JPC avendo questo sistema permette un margine di comodità nettamente diverso dai nomali tattici, permettendo alla corda elastica di tendersi, quindi adattarsi perfettamente a quella che è la nostra misura e mantenendo comunque una certa elasticità che non faccia muovere il tattico ma che ci permetta muoverci in modo comodo e veloce senza avere il tattico che "tira" o "gioca".

Nota molto particolare va sulle fasce laterali, in nessuna recensione hanno parlato del fatto che sono formati da più palls su una singola linea, poiché in questo modo è possibile agganciare eventuali tasche molle, senza avere il pericolo che "scivolino" da una parte all'altra, infatti questo sistema di palls che a dire della crye sarà da loro brevettato, permette di agganciare le tasche come in una normale base molle, pur non avendo la base ma solo i palls. Questo ci consente di avere la comodità del carico e una ventilazione che attualmente pochissimi carrier ci permettono d'avere. Il tattico presenta sugli spallacci, delle coperture in un materiale sottilissimo e molto elastico che ha degli agganci con velcro per eventuale tubo camelback o fili radio e cuffie.

Gli spallacci del tattico, che non sono imbottiti di proposito, permettono grazie appunto al fatto di non essere imbottiti di mettere comodamente uno zaino più pesante, esterno al tattico, in questo modo non andiamo a sommare spallacci tattico e spallacci zaino che molto spesso risultano scomodi nel momento in cui si accavallano nei normali tattici. Il tattico presenta nella parte frontale del velcro per eventuali pach, tuttavia mantiene su quella pare i palls per tasche o altro.

Nella parte interna, il tattico è composto al centro verticalmente in cordura, con la parte superiore in materiale traspirante (la parte che poi poggia con torace), mentre ai lati di materiale simile a quello delle tactical shirt, questo gli conferisce una grande vestibilità sopratutto con la tactical shirt. All'interno del tattico vi sono due placche balistiche in dummy di polistirolo.

Conclusioni finali 

Le mie conclusioni finali sono abbastanza positive, il JPC merita davvero tanto, è un tattico progettato nei minimi particolari che danno all'operatore che lo indossa una grande mobilità e comodità, unita ad una capacità di carico molto buona che ne fanno un eccellente tactical vest.

Mi aspettavo veramente di peggio, ma la emerson questa volta mi ha stupito, presentando un tattico superiore a molte aspettative, sia nei materiali che nelle rifiniture e particolari; cuciture molto ben fatte unite ad una cordura di qualità ne fanno un eccellente prodotto. Molto felice del mio acquisto, lo consiglio vivamente sopratutto a quegli operatori che non avendo un fisico robusto non riesco a trovare filing con i tattici convenzionali, che risultano spesso scomodi e larghi a causa della taglia standard inadeguata ad una corporatura magra. Ovviamente l'ho provato anche su un compagno che ha un fisico robusto e delle spalle belle larghe e mentirei se non vi direi che ci sta divinamente. Quindi posso confermarvi con certezza che il JPC è un bel tattico con una grande vestibilità. A questo punto la mia recensione è finita e spero vi sia piaciuta e possa essere d'aiuto.

Autore Francesco Guastella. Nickname di battaglia: "Lacuna" Facebook: https://www.facebook.com/francesco.guastella.lacuna
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Set-Up Royal Marine's Commando


Giocando a Softair possiamo divertirci ad acquistare sempre nuove attrezzature, mimetiche, Asg, oggettistica e tantissimo altro. Oggi vedremo come assemblare un Set Up completo rifacendosi ai mitici Royal Marine's Inglesi.

Incominciamo col dire che i Royal Marine's sono la forza di fanteria anfibia della Royal Navy britannica, addestrata anche per la guerra di montagna e in zone artiche. Sono in grado di operare in piena autonomia su ogni tipo di terreno, grazie al particolare addestramento come una forza di commando. Il corpo è un elemento chiave delle forze di dispiegamento rapido dell'Inghilterra, capace di raggiungere velocemente, ed essere immediatamente pronti al combattimento su ogni tipo di territorio nel mondo.

Il loro motto è lo stesso del Reggimento San Marco, ma si è trattato di un puro caso, il motto era in uso già da tempo presso i Fanti della Marina Italiana, e solo successivamente ne vennero a conoscenza anche le truppe Inglesi. I Royal Marine's sono parte della Royal Navy, e sono appunto la loro Fanteria di Marina, corrispettivo al nostro Reggimento San Marco, o al Corpo dei Marine's degli Stati Uniti.


Il Set Up completo

Questo Set Up comprende: mimetica DPM Inglese (pantalone e giacca), spallacci webtex, tasca webtex, porta caricatori webtex, tasca porta radio, telino DPM per elemetto, ginocchiere DPM, shemag verde, guanti verdi in neoprene, anfibi magnum ed infine una Minimi 249 o L98. Ora andiamo ad analizzare ogni elemento elencato in questo Kit.

Mimetica:


La mimetica DPM Inglese: le caratteristiche di questa mimetica sono evidenti, è una mimetica studiata per il boschivo (fitto), si può confondere con la più conosciuta mimetica Woodland per la sua apparente colorazione, ma questa è  leggermente diversa. I colori sono gli stessi, ma cambiano i motivi, cioè i disegni mimetici.

Tattico molle DPM:


Questo tattico molle ha una grande versatilità di utilizzo, oltre ad essere leggero permette qualunque tipo di movimento senza nessun impedimento. Possiamo inoltre personalizzarlo da capo a piedi, il Set Up standard per questo tattico è quanto segue..

Spallacci Webtex:


Spallacci Webtex: spallacci con clip in polimero nero, con bretelle regolabili, dorso degli spallacci in rete sintetica traspirante. Inoltre, sono predisposte fascette anteriori per agganciare le nostre tasche, così avremo il nostro tattico molle in grado di permetterci qualsiasi movimento senza venir meno alla funzionalità dello stesso, ovvero da trasporto per caricatori, batterie, radio ecc. Infine è dotato di un maniglione da trasporto.

Tasche Webtex:




Tasche Webtex DPM: queste tasche vengono poste direttamente sul nostro cinturone, sono tasche universali molto capienti che possono ospitare tranquillamente caricatori, radio, attrezzi e tanto altro. Le dimensioni di queste tasche sono: 24x10x16. Si consigliano 2 tasche a destra e 2 a sinistra, e dietro il cinturone 2 più grandi che facciano da tasche utility.

Sono tasche molto resistenti, la chiusura principale è a clip, ai lati troviamo delle zip che sono state studiate per unire più tasche insieme, in modo tale che le tasche non si muovano indipendentemente una dall'altra da creare fastidio.

Cinturone OD:



Telino per elmetto DPM:



Telino per elmetto: il telino è composto in 3 parti cucite insieme con asole per l'inserimento del fogliame o altro, la taglia è unica ed ha un elastico adattabile sia al Pasgt che al Mitch. I materiali con cui è stato realizzato sono cotone per il 65% e poliestere per il 35%

In alternativa possiamo utilizzare un Jungle:



Ginocchiere molli:

Ginocchiere: le ginocchiere sono compatte, con attacchi elastici e chiusura in velcro, non contengono parti rigide, come certe ginocchiere, in modo tale da adattarsi perfettamente alla forma del ginocchio senza che si soffra una volta appoggiato per terra. Sono imbottite internamente con materiale morbido e deformabile, la taglia è unica ma regolabile.

Shemag verde:


Shemag verde: la sciarpa è in cotone, viene avvolta intorno alla testa per proteggersi da vento o sabbia, la sciarpa viene utilizzata per i climi aridi, ma possiamo utilizzarla nel Softair come semplice sciarpa. La sua forma è quadrata e può essere messa intorno alla testa poggiandola come segue: una estremità sulla testa stessa (in modo da coprire anche la nuca) tenendola ferma con la mano sinistra, con la destra avvolgere la sciarpa intorno alla fronte e al viso (lasciando ovviamente scoperti gli occhi). Ed infine fissare l'estremità libera tra le pieghe del tessuto, può essere utilizzata contro il freddo, come asciugamano, telo, benda ecc. Le sue dimensioni sono 120x120cm.

Guanti in neoprene:

Guanti in neoprene: il neoprene è un materiale resistente allo schiacciamento e ai tagli, isola perfettamente il calore del corpo evitando il raffreddamento delle mani, ottimi quando si gioca anche in inverno.

Anfibi Magnum:

Anfibi magnum: gli anfibi sono realizzati in pelle e cordatura, hanno una zip laterale con apertura rapida, suola carbok rubber antisdrucciolo, rivestimento interno traspirante antiumidità, protezione in acciaio sotto la pianta del piede, tomaia in cuoio, collare superiore in pelle rovesciata, ed un puntale rinforzato.

Per quanto riguarda le Asg da utilizzare sono sostanzialmente sarebbero 2.

Minimi 249:


Si abbina perfettamente anche un M60. Vedi: Recensione M60 A&K

L98:


Questi sono i fucili in dotazione utilizzati dai Royal Mariner's
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Attrezzatura per incominciare a giocare a Softair


Salve a tutti quelli che hanno aperto questo post per avere alcune delucidazioni sul costo effettivo dell'attrezzatura per iniziare a giocare a Softair, il nostro magnifico ed appassionante Sport.

Andrò ad illustrare vari tipi di equipaggiamento ed il loro relativo costo. Dall'equipaggiamento indispensabile a quello completo.

Equipaggiamento INDISPENSABILE:

Fucile d'assalto ASG (low cost)-120€

Mimetica (pantalone e giacca)-30€

Pallini (sacchetto da 1Kg)-9€

Occhiali o maschera-5/8€

La lista dell'equipaggiamento indispensabile ha al suo interno tutto ciò di cui si ha bisogno per andare a giocare la prima volta. Il fucile low cost è quasi d'obbligo, è un fucile che ha discrete prestazioni e ci consente di divertirci senza farci troppi problemi, i principianti generalmente scelgono questo target di Asg per il suo basso costo, appunto "low cost". Costo per questo equipaggiamento: 150/160€

Equipaggiamento BASE:

Fucile d'assalto ASG (low cost)-130/170€

Caricatore secondario ASG-12€

Mimetica-30€

Pallini (1kg)-9€

Maschera o occhiali-8/5€

Cappello o elmetto-9/17€

Passamontagna-8€

Gillet tattico-20/35€

Anfibi-40/60€

Guanti-13€

Cinghia a tracolla per fucile-10€

Gomitiere/ginocchiere-15€

Questo tipo di equipaggiamento, definito base, ha in lista l'attrezzatura che usa la maggior parte dei Softgunner's. L'attrezzatura anche se non è completa, ci si avvicina. Il costo complessivo più o meno varia intorno a: 290/320€

Equipaggiamento COMPLETO:

Fucile ASG-190/450€

3 caricatori standard o elettrico o a nastro-40/60€

Red Dot-45€

Silenziatore-25€

Cinghia a tracolla per fucile-10€

Pistola a GreenGas o Co2-35/70€

Mimetica di qualità-60/100€

Gillet tattico-60/150€

Elmetto con telino-22€

Occhiali o maschera-20/55€

Maschera neoprene o passamontagna-8€

Ginocchiere/gomitiere-30€

Anfibi di qualità-80/120€

Cinturone-10€

Fondina per pistola-11€

Ricetrasmittente+auricolare e microfono-50-80€

Pallini (1Kg)-10€

Sacca porta fucile-15€

Tasca utility-8€

Questo equipaggiamento, da come posiamo ben capire, è molto completo, non manca nulla. Certo la spesa è molto consistente, ma un Softgunner's che gioca da parecchio e che ha molta esperienza riterrebbe questo equipaggiamento indispensabile. Costo dell'equipaggiamento completo: 600/1000€

Alla fin fine noi abbiamo affrontato l'argomento equipaggiamento per chi volesse incominciare ad approcciarsi al mondo del Softair, ognuno può rendersi conto più o meno quando andrà a sborsare a secondo l'equipaggiamento che sceglie di voler avere. Ovviamente chi ancora non ha nessuna esperienza nel Softair è consigliabile scegliere l'equipaggiamento indispensabile, almeno per farsi la prima giocata divertendosi.
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Attrezzatura base per lo Sniper


Per chi avesse deciso finalmente di intraprendere la dura strada dello Sniper ha certamente bisogno dell'attrezzatura adatta allo scopo, l'attrezzatura dello Sniper comprende sostanzialmente: binocolo, ghillie o mimetica, fucile, un tattico leggero o un piccolo zaino, una tasca capiente dove mettere pallini o caricatori, radio, cappello, occhiali a rete o di plastica, guanti, un arma secondaria con fondina, passamontagna sè si vuole e gli anfibi.

Andiamo ad esaminare le varie cose elencate:

Il binocolo serve quando ci appostiamo in un punto che ci permette di vedere meglio il campo in cui siamo individuando a distanza i nemici, ma anche: postazioni, sentinelle, obbiettivi, vie battute e possibili strade da percorrere.

La ghillie ovviamente serve per mimetizzarsi, è estremamente importante per un cecchino essere mimetizzati in quanto gli consente di spostarsi senza essere individuato del nemico. In commercio esistono vari tipi di ghillie, più o meno buone, ma se non siete interessati a comprarvela potete optare per una semplice soluzione low cost. Munitevi di elastici e metteteli su gran parte della vostra attrezzatura come: fucile, tattico, cappello, ginocchiere ecc..quando sarete in campo prendete ciuffi d'erba del luogo, una volta presi fateli entrateli all'interno degli elastici e sarete quanto meno mimetizzati verosimilmente come una sorta di ghillie.

Il fucile ovviamente deve essere ben calibrato con una buona ottica, un tattico leggero o cinturone con una o più tasche capienti, zaino dove portarsi dietro acqua, viveri, attrezzi ecc..una tasca dove mettere i pallini con almeno un caricatore di ricambio, una radio per comunicare con i compagni, cappelloocchiali a rete (perchè sono i migliori), guanti, una pistola che faccia da arma secondaria a GAS o Co2 con una semplice fondina cosciale, passamontagna utile per nascondere le movenze del proprio viso, e gli anfibi che ci permettono di camminare pure nel fango.

Questa attrezzatura base è fondamentale per uno Sniper ma non definitiva, continuamente si può migliorare la propria attrezzatura o per la qualità dei materiali (e dunque migliori) o per le diverse situazioni ed esigenze dello Sniper. 
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Sistemi auricolari per serie Midland

Parliamo un pò di alcuni accessori per la più comune serie di radiotrasmettitrice usata sui nostri campi di battaglia, ovvero la Midland, andremo ad esaminare: auricolari, cuffie, laringofoni e riduttori push to talk.

La maggior parte di questi accessori che troviamo sui siti online sono compatibili al 100% con la serie Midland, essendo la più comune radio usata sarà difficile trovare accessori per radio diverse, anche se ne esistono altre adoperate per il Softair.

Gli auricolari sono composti principalmente sempre da un cavo, dove andremo a trovare un auricolare per ascoltare e un microfono per parlare, il microfono può essere posizionato sul nostro tattico tramite una pinzetta, e azionato tramite un pulsante per poter parlare. 

Gli auricolari possono essere di vari tipi, abbiamo ad esempio quelli con un pezzo di plastica a forma di "U" per una tenuta ergonomica dell'auricolare sull'orecchio, e quelli pneumatici (alla tipo guardie del corpo) composti da un auricolare molto piccolo in grado di entrare all'interno del padiglione dell'orecchio. Questi due auricolari sono i più comuni per alcuni fattori, costano poco e sono affidabili.

Sè non preferiamo questi sistemi di auricolari possiamo optare per qualcosa di un pò diverso, come il bowman. Il bowman è una cuffia singola che ci permette di appoggiare il microfono all'orecchio, tutto l'apparato viene sostenuto tramite una serie di fasce che coprono il capo in maniera da non provocare lo spostamento di esso.

E' dotato di un microfono che può essere regolato in basso e in alto, ed avvicinato o allontanato dalla bocca. Questo accessorio ha però bisogno di un riduttore Push to Talk per poter essere operativo, il Push Talk altro non è che un pulsante per l'attivazione del microfono che ci permette di poter parlare, che "collega l'auricolare e la nostra radio". 

Il laringofono altro non è che un sistema di microfoni giugulari molto sensibili, che vanno posizionati a livello delle corde vocali, tutto viene tenuto da una fascetta da posizionare intorno al collo.

Il laringofono è molto comodo, basta schiacciare il pulsante del microfono e parlare, questo ci permette di non avvicinarci con la bocca al microfono per farci sentire meglio, ma essendo sensibile riporta ogni minima parola detta sottovoce.

I prezzi degli auricolari classici vanno dai 13 ai 15€, le cuffie singole con microfono sono circa 20€ (dove devono essere aggiunti 15€ di push talk) e i laringofoni restano i più costosi con 129€ di spesa. E voi quale preferite?
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Red Dot olografico o punto rosso


Questi sistemi di puntamento olografici si distinguono dalle ottiche per un semplice motivo, al posto di un semplice reticolo (ottica da sniper) hanno un punto rosso al centro.

Il punto olografico può cambiare forma, alcuni esempi sono: la croce, cerchio ovale, croce con cerchio ovale al centro, triangolo ecc. Varia anche il colore, generalmente sono di 2 tipi, rosso e verde, ed anche la luminosità.  Non tutti i Red Dot hanno la capacità d'ingrandimento ma la maggior parte sono solo di puntamento.

Di modelli Red Dot olografici ne esistono di ogni tipo, forma e dimensione. Uno dei più famosi è certamente l'ACOG, ne esistono sostanzialmente di 2 tipi ovvero: con reticolo ed ottica ingrandita e punto rosso fisso senza ingrandimento. Quelli olografici (per capirci quelli "quadrati") sono abbastanza delicati, perchè molte volte capita che sbattendo da qualche parte si rompano al suo interno, e dato che sono anche difficili da riparare con pezzi nuovi si rischia che si buttino via parecchi soldi.

Gli ACOG sono esteticamente molto belli e resistenti, e poi come dicevo sono uno dei tipi più famosi, sugli M4 americani se ne vedono quasi sempre. Un altro tipo di Red Dot è quello che somiglia ad una piccola ottica da cecchino, ma che talvolta non ha la caratteristica d'ingrandimento ma a punto rosso fisso. 


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Telemetro

Il telemetro è uno strumento non molto usato nel Softair, ma i "megalomani" diciamo che nè fanno uso e capirete il perchè, praticamente si tratta di un aggeggio che puntandolo su un nemico o su una qualsiasi altra cosa ad una distanza che può andare dai 10 ai 400 metri, rileva l'altezza la larghezza e la distanza di quella persona o di quell'oggetto.



L'obiettivo ad esempio può essere un casottino, un nemico, una postazione, un veicolo, una finestra, e dai dati che ci fornisce il telemetro possiamo capire quanto dista e quanto tempo più o meno ci si possa impiegare a raggiungerlo.


Molte volte uno vede l'obiettivo a parecchi metri di distanza, se non a centinaia, ma non ci si rende conto delle distanze, allora la pianificazione dell'attacco non si riesce a calcolare per far coincidere contemporaneamente più squadre in un singolo obiettivo, magari ci decidiamo ad attaccare centinaia di metri prima senza ancora aver raggiunto l'obiettivo e sprecando energie correndo, quando potevamo procedere ancora marciando.

Possiamo prendere spunto da questi dati capendo che il nostro raggio di fuoco limitato ha effetto solo a una distanza di massimo 40 metri per una Asg, allora calcolando la distanza di un nemico ci portiamo ad una distanza tale da capire che sparando possiamo beccarlo, perchè quest' ultimo rientrerà nel nostro raggio di fuoco.


Lo usano molto spesso i caposquadra e gli Sniper, gli Sniper se ne servono per comunicare con una radio al caposquadra la via da percorrere accorciando la marcia, gli Sniper andandosene in solitario in posti anche elevati, in un certo modo, possono benissimo guidare la squadra all'obiettivo semplicemente comunicando dei dati.
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